Cose da fare tra Badesi e Castelsardo in un mix di terra e mare

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Dalla lunga spiaggia di Li Jiunchi a Castelsardo. Ecco alcuni spunti per imperdibili escursioni a Badesi e dintorni. Sport, borghi autentici e tanto svago.

Amate il mare e vi piacerebbe praticare sport anche in vacanza? Se siete nei pressi di Badesi con la famiglia e volete rendere più dinamiche e interessanti le vostre giornate nel Nord Sardegna, il tratto di costa che va dalla spiaggia di Li Junchi a Castelsardo offre diverse occasioni per gli appassionati di sport acquatici, oltre a interessanti escursioni da fare in vacanza con i bambini!

corso-vela-gratis-sardegna-duneSurf e lezioni di Vela nella spiaggia di Badesi

Che siate alle prime armi o veterani del surf, Badesi è il luogo giusto. La posizione e l’apertura sul Golfo dell’Asinara creano le condizioni ideali per questo tipo di sport, con spot tutti da surfare, tra i migliori nel Nord Sardegna. Potete scegliere di noleggiare una longboard o fare corsi di vela a Badesi, con l’affiancamento di istruttori esperti sia per adulti che per bambini. Se trascorrete le vacanze in Sardegna nel mese di Agosto, non perdete il campionato Italiano Longboard Fisurf con professionisti da tutto il mondo che danno spettacolo tra le onde del Golfo dell’Asinara. Un evento tra i più attesi a Badesi all’insegna della musica, del sole e del divertimento. Ma, se per qualche ora, riuscite a non cedere al “dolce far niente” in spiaggia o a bordo piscina, potete dedicarvi alla scoperta dei dintorni di una delle 10 migliori destinazioni estive in Italia per l’ ospitalità . Che ne dite di un tour del Nord Sardegna fino a Castelsardo?

Castelsardo e Museo dell’Intreccio

Proseguite sulla costa verso ovest e in soli 15 minuti di auto raggiungete il tradizionale borgo medioevale di Castelsardo. Un piccolo gioiello che domina tutto il Golfo dell’Asinara. Andate alla scoperta di questo piccolo centro medievale tra stretti vicoli e deliziose piazzette fino al Castello dei Doria, unico interamente integro in Sardegna, da cui godere di un panorama mozzafiato fino all’isola dell’Asinara. Da non perdere il rinnovato Mim -Museo dell’Intreccio Mediterraneo: cestini, canestri, nasse da pesca e setacci per il pane realizzati, secondo l’antica tradizione, con giunco, paglia e palma nana. Uno nuovo spazio espositivo è dedicato a oggetti africani provenienti dal bacino del Mediterraneo.

Roccia dell’Elefante

Al rientro, fate una piccola sosta alla famosa Roccia dell’Elefante. Vi basterà accostare la macchina per ammirare da vicino questo masso trachitico, eroso e scavato dal tempo, che ha assunto le sembianze di un pachiderma. La roccia è antica quanto la Sardegna se si pensa che al suo interno potrete osservare due Domus de Janas, le tipiche “case delle fate” secondo la cultura popolare, in realtà sepolture risalenti al periodo Neolitico.

Fiume Coghinas e birdwatching

Per gli amanti della natura, in soli 10 minuti di auto, è possibile raggiungere la foce del fiume Coghinas, il fiume più lungo del Nord Sardegna. Da qui, risalite il fiume oppure percorrete la pista ciclabile che costeggia il corso d’acqua, perfetto per praticare birdwatching, immersi in una rigogliosa vegetazione palustre. L’occasione giusta per fotografare le specie selvatiche come l’airone bianco e il falco di palude. Un paesaggio mozzafiato tra acqua salata e dolce, tra mare e macchia mediterranea.

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